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Canicattì, botta e risposta tra Dina Saieva e Chiara Farruggio

12417623_945868862162255_3329841107597414273_n“Mi dispiace che ancora l’assessore  non abbia capito bene il suo ruolo: la politica si fa nelle aule comunali e nelle commissioni consiliari”. Sono queste le parole di Dina Saieva, Presidente della sesta commissione consiliare del comune di Canicattì, in risposta alle dichiarazioni rilasciate ieri al nostro giornale dall’assessore alla Pubblica Istruzione con la quale si è aperta una polemica a distanza dopo le critiche rivolte a Chiara Farruggio accusata di “snobbare” le riunioni delle commissioni consiliari.

“Ricordo a lei e a me stessa – aggiunge Dina Saieva – che in prima  si parlava solo di bilancio e non dell’ordine del giorno per il quale era stata convocata la sesta commissione che ho l’onore di presiedere. Riunione che lei – aggiunge Dina Saieva – ha “snobbato” per ben varie volte nonostante gli inviti ai quali non ha risposto. Le voglio ricordare , ancora, che la sua commissione di appartenenza non è la prima ma la sesta che si occupa di Politiche Scolastiche, Culturali, Sportive e Turistiche.  Non vorrei fare pensieri strani come mai in prima si presenta e snobba la sesta nonostante sia quella di sua appartenenza. Parla poi di ripetizione di argomenti in sesta commissione. Non mi sembra che tutti i consiglieri della prima facciano parte della sesta o viceversa.  Forse dimenticavo che lei ha la sfera magica e sa benissimo cosa dovevamo chiederle in merito alla precaria situazione delle scuole della nostra città alcune delle quali rimaste al freddo per lunghi giorni in attesa degli interventi di riparazione alcuni dei quali ancora in corso. Poi, vorrei sottolineare che la nostra riunione non è durata pochi minuti per intascare il gettone di presenza e abbiamo anche evitato di rinviarla affinché lei non tornasse a “snobbarci”, così come ha fatto senza nemmeno giustificare i motivi  della sua assenza. Tutto ciò  sa di mancanza di rispetto verso chi lavora a favore dei cittadini che rappresentano e che li hanno eletti. E vorrei ricordare che se il bilancio non è stato approvato nei tempi è anche da attribuire a lei. Poteva essere presente nelle sedute del consuntivo e del bilancio stesso. La sua assenza in commissione è una mancanza di rispetto verso i componenti della commissione che sono stati eletti dalla città – conclude Saieva – città che lei dice di amare”.

 

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