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Canicattì beffato allo scadere. Il Santa Croce acciuffa il pareggio al 90′

IMG-20160131-WA0047Il Canicattì si butta via e butta via due punti preziosissimi nello scontro diretto contro il Santa Croce Camerina mancando di un soffio la settima vittoria consecutiva. È il 90′ quando spiove in area un cross dalla trequarti e Domicoli di testa trova una deviazione beffarda che si insacca alla spalle dell’incolpevole Sarcuto.

Senza questo episodio avremmo parlato di un Canicattì inarrestabile, trascinato dal solito gol di Pirrotta e magari un po’ sprecone. Invece il gol di Domicoli ci porta a parlare di un Canicattì ingenuo e che ha buttato al vento due punti per poca cattiveria sottoporta, poco cinismo e forse un pizzico di eccessivo cinismo. Infatti, in vantaggio grazie al solito gol di Alessandro Pirrotta, siglato a inizio ripresa, il Canicattì non ha approfittato dell’inferiorità numerica degli ospiti per oltre mezz’ora e non ha concretizzato le tante, tantissime occasioni gol.

Ma riviviamo il film della partita dall’inizio. Il primo brivido lo regala Pirrotta che si presenta a tu per tu con Annese ma il guardalinee lo ferma per fuorigioco. All’ottavo Adamo da fuori non impensierisce più di tanto Sarcuto. Al quarto d’ora Settecase non sfrutta una punizione dal limite mentre Orlando da buona posizione calcia male e la palla finisce alta. Ci prova anche Falsone al 24′ ma il suo tiro è strozzato. Tutte occasioni potenziali ma nessun reale pericolo. La prima vera occasione da gol la firma Settecase con una punizione alla mezz’ora che sfiora il palo. È il Canicattì a fare la partita ma il Santa Croce non disdegna le ripartenze e prima Argento e poi Comparato con delle autentiche prodezze difensive sventano due pericolosissimi contropiedi ospiti in superiorità numerica. L’ultima occasione del primo tempo nasce sempre dai piedi di Settecase con un sinistro pericoloso ma troppo centrale.

Il Canicattì esce dagli spogliatoi come una belva e dopo pochi secondi trova il vantaggio: Falsone sfonda a sinistra ma, davanti al portiere, lo grazia con Annese che riesce a respingere ma l’area è territorio di caccia di Alessandro Pirrotta che brucia tutti e mette in rete.

Passano tre minuti e Argento vola a destra, arriva sul fondo e mette in mezzo. Arriva da dietro, come un treno, Orlando e sinistro violento che quasi spacca la traversa. Al 54′ Annese salva su Martino e al 57′ gli ospiti rimangono in dieci: Pirrotta ruba palla sulla trequarti e si invola verso l’area avversaria, Basile lo stende e viene espulso per fallo da ultimo uomo e chiara occasione da gol. Punizione dal limite con Settecase che fa gridare al gol ma la palla esce di un soffio. Il Canicattì colleziona occasioni con Pirrotta, sinistro largo di poco, e Orlando che impegna Annese. Al 74′ si accende il primo campanello d’allarme con un lampo improvviso del Santa Croce con Puglisi che dai 25 metri impegna Sarcuto che si salva con una sorta di “bagher” pallavolistico. Il pubblico comincia a rumoreggiare temendo la beffa a maggior ragione perché il Canicattì spreca importanti contropiedi e va ancora vicino al gol senza trovarlo. Infatti al 78′ Settecase inventa per Tinnirello che sbaglia davanti ad Annese e sempre l’ex centrocampista del Mussomeli a quattro dalla fine dal dischetto calcia alto.

Quando non chiudi le partite il calcio sa essere molto beffardo e infatti al 90′ la beffa tanto temuta si materializza con il gol di Domicoli raccontato in apertura che vale un pareggio che pone fine alla striscia di vittorie consecutive ma soprattutto permette al Licata di scappare a  +7 e il sorpasso del Ragusa Calcio. Il Canicattì scivola quinto ma comunque il Santa Croce rimane lontano quattro punti.

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