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Gela, i lavoratori dell’Eni bloccano il traffico per dire “no” alla chiusura del petrolchimico

Il petrolchimico a Gela (Cl). ANSA/FRANCO INFURNA
Il petrolchimico a Gela (Cl). ANSA/FRANCO INFURNA

Gela – “E’ iniziata stanotte una mobilitazione lunga e faticosa per impedire che dopo la raffineria chiuda anche la città”. Lo rende noto il segretario provinciale della Cgil, Ignazio Giudice.

Il traffico è paralizzato alle porte di Gela, sulle strade per Catania e per Licata, a causa dei blocchi organizzati dai sindacati confederali, dai lavoratori dell’indotto e dai dipendenti diretti del petrolchimico dell’Eni.

Protestano  contro la chiusura della raffineria e contro la sua mancata riconversione in “green refinery”.

Fermi da oltre due anni ed esauriti tutti gli ammortizzatori, i lavoratori delle imprese appaltatrici rischiano il licenziamento perchè non sono stati mai aperti i cantieri concordati con il protocollo d’intesa del novembre 2014,che avrebbero dovuto realizzare opere per 2,2 miliardi di euro in Sicilia.

Cgil, Cisl e Uil parlano di “Inganno di Stato” e puntano il dito contro l’Eni e il governo, per i quali la “vertenza-Gela” sarebbe ormai risolta.

 

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