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Naro, assoluzione in appello per l’ex sindaco Pippo Morello

Naro,  La Corte di Appello di Palermo ha confermato l’assoluzione già disposta in primo grado dell’ex sindaco di Naro Giuseppe Morello.  Morello, difeso dall’avvocato. Angela Porcello, era stato già assolto con formula piena, in primo grado, in esito a procedimento celebrato con il rito abbreviato, con sentenza emessa dal GIP del Tribunale di Agrigento  Alessandra Vella nell’aprile del 2013. Contro l’assoluzione  avevano propimagesosto appello sia il Sostituto Procuratore Generale che il PM presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Agrigento per le ragioni che sono state ieri sostenute in udienza dal procuratore Generale Dottor. Fici, ma la Corte , accogliendo la tesi difensiva ha rigettato gli appelli e confermato la sentenza assolutoria di primo grado, tra 90 giorni la motivazione. La vicenda che vede imputato il Morello per il reato di abuso di ufficio aggravato, scaturisce dall’avere lo stesso, allora Sindaco del Comune di Naro, quindi pubblico ufficiale, agendo in violazione di legge, nominando  l’Avv. Tanina Maniscalchi assessore comunale. Nomina che secondo l’accusa e’ intervenuta in violazione dei requisiti richiesti atteso che la stessa era gravata da precedente giudiziario costituito da sentenza con cui le  era stata applicata la pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione per favoreggiamento personale, nei confronti di Giuseppe Sardino avendogli riferito  una notizia appresa  da Forze dell’ordine utile alla latitanza del Falsone Giuseppe. Ha sostenuto la difesa che tale precedente non rientra tra le previsioni da ritenersi tassative ostative alla nomina di assessore comunale stante la qualifica non rivestita dalla Manicalchi di Pubblico Ufficiale o esercente pubbliche funzioni, non potendosi qualificare tale un avvocato, non avendo  l’altro appreso le notizie poi comunicate nell’espletamento della professione nè per ragioni di professione, ed essendo stata esclusa l’aggravante.Di parere diverso l’accusa per le motivazioni esternate nei due atti di appello proposti e sostenute in udienza. Si conosceranno tra 90 giorni i motivi per cui è stata confermata l’assoluzione ed è stata rigettata la richiesta di applicazione della pena di anni 1 e mesi 6 la cui applicazione nei confronti del Morello era  stata chiesta dal Procuratore Generale.

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