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Bufera sull’Agenzia delle entrate dl Agrigento. Arrestato Marco Campione

Marco-Campione-amministratore-Girgenti-acqueBufera sull’Agenzia delle entrate dl Agrigento. Scoperto un giro di denaro, favori e assunzioni. In manette imprenditori e dipendenti pubblici infedeli, funzionari e dirigenti locali dell’Agenzia delle entrate, compreso il direttore provinciale, accusati a vario titolo di falso e corruzione. Tra gli arrestati Marco Campione, l’imprenditore che controlla Girgenti Acque, la società che gestisce il servizio idrico in provinciae fratello di Massimo, l’uomo che rivelò la “black list” delle tangenti alla squadra mobile di Palermo e fece così arrestare l’ex presidente di “RFI”, Dario Lo Bosco. Avrebbe promesso l’assunzione a tempo indeterminato della figlia di un dirigente della Direzione regionale delle Entrate di Palermo ed in cambio avrebbe chiesto informazioni riservate in merito alle verifiche fiscali nei confronti di Girgenti acque.

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Secondo l’accusa bastava infatti versare delle somme di denaro, assumere dei congiunti o in un caso anche attestare falsamente di avere sostenuto esami universitari per ottenere la cancellazione di avvisi di pagamento per le imposte. Quindici le misure cautelari – quattro di carcerazione, sette di arresti ai domiciliari con braccialetto elettronico, due di presentazione alla sezione di polizia giudiziaria dei carabinieri di Agrigento e altrettanti di divieto temporaneo di esercizio della professione – eseguite dal nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Agrigento. L’ordinanza è stata emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento Francesco Provenzano su richiesta del procuratore della Repubblica Renato Di Natale, dell’aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Andrea Maggioni. In carcere sono finiti Antonio Vetro, consulente fiscale, Vincenzo Tascarella, funzionario dell’agenzia delle entrate, Giuseppe Cumbo, dipendente dell’Agenzia delle entrate, Giuseppe Castronovo, dipendente dell’Agenzia delle entrate; ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico, Pasquale Pietro Leto, direttore dell’Agenzia delle entrate di Agrigento, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con obbligo di braccialetto elettronico, Filippo Ciaravella, funzionario dell’Agenzia delle entrate, Salvatore La Porta, imprenditore, Marco Campione, Michele Daina, Antonino Migliaccio e Dario Peretti; obbligo di presentazione ai carabinieri per Francesca Leto e Pietra Callea; divieto temporaneo per otto mesi dell’esercizio delle professione medica per Giovanni Crapanzano e per sei mesi a Santo Pitruzzella.

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