Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Agrigento > L’autopsia fuga i dubbi. Giuseppe Miceli è stato ucciso

L’autopsia fuga i dubbi. Giuseppe Miceli è stato ucciso

miceli giuseppeCattolica Eraclea. Ormai non ci sono più dubbi. Giuseppe Miceli, il marmista di 67 anni trovato morto nel suo ufficio lunedì mattina, è stato ucciso. A stabilirlo è stata l’autopsia eseguita all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento da due medici legali.

Loading...

Infatti la morte sarebbe avvenuta a causa di alcuni colpi ricevuti tra la nuca e la testa mentre la lesione al mento e la ferita al collo sarebbero avvenute dopo il decesso, probabilmente a causa della caduta sul pavimento.

Oltre all’ufficio dove Miceli è stato ucciso, i carabinieri di Cattolica Eraclea e quelli della Scientifica del Nucleo investigativo hanno sequestrato anche il laboratorio di marmi e graniti e alcuni materiali saranno inviati al Ris di Messina.

Due al momento le ipotesi al vaglio dei Carabinieri: quella della rapina finita male e quella dell’omicidio scaturito da un precedente litigio e per questo si sta provando a far luce nella vita di Miceli che, come si vocifera in paese, aveva il vizio del gioco. Ma il fratello Ignazio, intervistato da Agrigentonotizie.it, ha precisato che, anche se le scommesse sportive e al SuperEnalotto erano l’unico vizio di Giuseppe Miceli, questo fatto non c’entrerebbe con la sua morte dal momento che lo stesso Ignazio controllava il fratello. Ma anzi il fratello maggiore non ha dubbi: sarebbe stato ucciso a causa di un tentativo di rapina. Prova ne sia, a suo dire, che in tasca doveva avere almeno 250 euro, grazie al pagamento riscosso quello stesso pomeriggio di due lavori, e invece non è stato trovato niente.

Articoli Simili

Loading...
Copy
Su