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La crisi delle Ipab siciliane. Il 2 dicembre mobilitazione generale a Palermo

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Palazzo d’Orleans – Sede della Presidenza della regione Siciliana

I dipendenti delle Ipab siciliane sono sul piede di guerra. Mercoledì 2 dicembre prossimo si riuniranno a Palermo per manifestare contro il silenzio del governo Crocetta e della politica, sordi alle tante richieste di aiuto giunte, negli ultimi anni, dai lavoratori.

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La mobilitazione è stata indetta da ARES/IPAB Sicilia, ANSDIPP Sicilia IPAB, CGIL, CISL e UIL “per salvare le Ipab e migliorare il welfare siciliano”.

Il convoglio è atteso, per le 10.30, in piazza Indipendenza, di fronte al Palazzo D’Orleans.

I dipendenti delle opere pie siciliane con questa manifestazione vogliono sensibilizzare il presidente Rosario Crocetta e l’Ars per arrivare – come si legge nella nota diffusa dai promotori – “all’immediata approvazione della legge di riordino del settore in ritardo da oltre 14 anni; razionalizzare il comparto, valorizzare le strutture virtuose, contenere le spese ed evitare sprechi ed abusi; l’immediato impinguamento del contributo previsto della legge regionale n. 71/82, necessario all’applicazione degli oneri del CCNL previsto dal bilancio della regione; all’erogazione del 30% dei fondi regionali disposti nel 2011, disponibili e già impegnati (graduatoria pubblicata in GURS nel dicembre 20l2);  alla concreta attuazione dell’integrazione socio-sanitaria e l’inserimento delle IPAB nella programmazione regionale del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Ed ancora i lavoratori chiedono “la salvaguardia del patrimonio immobiliare nel rispetto delle volontà testamentarie dei donatori; la qualità dei servizi da assicurare ad anziani, minori, disabili, immigrati – oltre 2.500 gli utenti delle strutture; determinare i nuovi standard ed i nuovi costi dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari; garantire i livelli occupazionali ed assicurare gli stipendi agli oltre 2mila dipendenti senza compensi da mesi”.

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