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Tagli al fondo dei patronati. Cgil, Cisl e Uil scrivono ai parlamentari agrigentini

Bandiere-Cgil-Cisl-Uil1I direttori provinciali del Patronato INCA CGIL, INAS CISL e ITAL UIL, Francesco Virone, Giuseppe Tarallo e Giovanni Miceli, insieme ai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Massimo Raso, Maurizio Saia e Gero Acquisto hanno inviato una nota ai parlamentari nazionali della provincia di Agrigento Capodicasa, Gallo, Afflitto, Lauricella, Iacono
Marinello, Moscatt, Ruvolo, Schirò.

Gli esponenti di Cgil, Cisl e Uil spiegano che “Il  testo del disegno di Legge di Stabilità 2016, presentato in Parlamento, interviene pesantemente, per il secondo anno consecutivo, sul Fondo dei Patronati, proponendo un taglio di 28 milioni di euro (sui 48 annunciati in un primo momento), unitamente ad una diminuzione strutturale del Fondo stesso e della misura dell’acconto finora erogato. Questo intervento si aggiungerebbe al taglio di 35 milioni di euro stabilito lo scorso anno, per fortuna ridotto rispetto all’enorme cifra inizialmente ipotizzata, grazie alla straordinaria mobilitazione messa in campo, al sostegno ricevuto dai cittadini e alla manifestata sensibilità di numerosi parlamentari.

I tagli alla risorse dei Patronati – sostengono – sono un attacco diretto a migliaia di cittadini che, ogni anno, nella nostra provincia, usufruiscono gratuitamente dei servizi. In aggiunta, se i tagli fossero confermati, si renderebbe necessaria anche una consistente riduzione dei dipendenti occupati presso i patronati. Si tratterebbe di una scelta sciagurata, che metterebbe in ginocchio una rete di solidarietà che garantisce un welfare gratuito a favore di disoccupati, pensionati, lavoratori, cittadini stranieri e italiani all’estero. In un simile scenario, verrebbero meno la gratuità dei servizi ricevuti e l’uguaglianza di accesso ad alcuni importanti diritti”.

Quindi CGIL CISL UIL di Agrigento, unitamente ai Patronati INAS, INCA, ITAL scrivono ai parlamentari agrigentini “convinti che il Parlamento saprà esercitare le necessarie pressioni per la radicale modifica di quanto previsto nel d.d.l., ma per questo serve anche il Vostro impegno”.

 

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