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Presentato “Lo sviluppo storico – artistico nelle chiese di Delia”

riccobene 3 (1)Delia. “Lo sviluppo storico – artistico nelle chiese di Delia”. È questo il titolo del libro di Emanuele Riccobene presentato nei giorni scorsi all’interno di una sala consiliare del Comune di Delia piena di gente.

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Ad aprire i lavori e a fare da moderatore è stato il sindaco Gianfilippo Bancheri spiegando che “Ho immediatamente accolto la richiesta di Emanuele perché l’ho visto crescere vivendo nello stesso pianerottolo e, conoscendolo, sapevo già quello che sarebbe stato il valore del suo lavoro. È una persona molto diligente, oltre che preparata, e sono felice per lui in questo momento perché questa manifestazione lo ‘risarcisce’ dei sacrifici fatti per realizzare questo libro”.

Il “padrone di casa” Tony Di Caro, presidente del consiglio di Delia, si è detto, in quanto architetto, “Molto affascinato dall’argomento” e si è complimentato con Riccobene per il lavoro svolto.

Un lavoro che è stato presentato nel dettaglio dalla professoressa Maria Giuseppina Mazzola che ha parlato di un “Libro di taglio storico che è frutto di un lavoro meticoloso fatto negli archivi. Uno studio molto profondo che parte dalle origini del feudo e che ne affronta lo sviluppo e l’evoluzione a livello di popolazione, economico, produttivo, delle colture e via dicendo. Il tutto prima di lasciare spazio alla parte più corposa dell’opera, quello cioè relativo alla produzione storico – artistico delle chiese e di tutto ciò che è presente al loro interno”.

Visibilmente emozionato, Riccobene, laureato con il massimo dei voti in Scienze storiche nel 2011 e specializzato in Studi storici e geografici (2014) all’Università di Palermo, ha parlato del suo libro come di “Un lavoro che è completo ma che nella sua completezza può dare spunti per ulteriori riflessioni”. Quindi ha ringraziato “tutti i presenti per aver reso indimenticabile questo momento; la professoressa Mazzola per aver lavorato al sua fianco durante la preparazione della tesi, per aver curato la prefazione del libro e per l’intervento di stasera; i sacerdoti per la disponibilità e per aver aperto le chiese e messo a disposizione il materiale; il sindaco Bancheri, il presidente Di Caro e tutta l’amministrazione per il patrocinio, la fiducia, l’appoggio e la stima”.

E per “sdebitarsi” di tutto ciò, Emanuele Riccobene ha regalato un pannello di grande valenza storica. Infatti si tratta della “Licentia populandi”, il documento con cui nel 1597 venne permessa la popolazione del nascente feudo deliano.

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