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Crocetta: nella formazione del Governo ho rispettato tutti

crocettaIl presidente della Regione Rosario Crocetta, con una nota emessa nella tarda mattinata, ha voluto dire la sua sul nuovo governo regionale affermando in maniera netta e forte che “Nella formazione del governo ho rispettato con grande lealtà gli accordi sottoscritti con i partiti e i movimenti della maggioranza. Tutte le forze politiche hanno avuto riconoscimenti e rappresentanza. Nessuno escluso”

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Crocetta chiarisce che “Il Partito Democratico in particolare ha avuto una rappresentanza notevolmente più forte rispetto a quanto previsto nel patto originario e quindi ritengo che nessuno abbia da muovere obiezioni politiche rispetto al risultato. Anche Sicilia Futura (che a quanto pare ha abbandonato la maggioranza lasciando a Crocetta 46 deputati) ha avuto il riconoscimento di un  assessorato strategico come quello del Territorio e Ambiente; le forze minori  del centro-sinistra il riconoscimento dell’assessorato alla Funzione Pubblica.  L’ipotesi di un assessore tecnico in quota del presidente da nominare alla Funzione Pubblica, – spiega Crocetta – è venuta meno nel momento in cui il dott. Antonio Fiumefreddo, che non finirò mai di ringraziare per la lealtà dimostrata, ha ritirato la sua candidatura per consentire un allargamento della maggioranza. Dopo il ritiro di Fiumefreddo – continua il presidente – non poteva esserci  nessun’altra candidatura tecnica a quell’assessorato poiché un altro tecnico avrebbe avuto il sapore di un’ostilità ad personam nei confronti di uno dei professionisti più stimati della Sicilia”.

Alla luce di questa considerazione il governatore siciliano spiega che “La soluzione del dodicesimo assessore non poteva che essere politica, consentendo di allargare la maggioranza. La politica ha delle regole e vanno rispettate.
Le forze politiche non possono mettere veti sulle indicazioni altrui, a meno che non si sollevino su una nomina questioni etiche, accertate e documentate. La Lantieri – chiarisce – è stata sempre leale sia con il presidente che con il governo e con tale spirito ho proceduto alla sua nomina. Mi rendo conto che alcune forze possano sentirsi sottostimate ma credo, con molta sincerità, che la forza che avrebbe ragione di rivendicare spazi è l’attuale gruppo Megafono/Psi, che ha sempre avuto espressione diretta di un assessore, che oggi deve condividere con un altro gruppo. La ricomposizione del governo non può essere una storia infinita. La vicenda del governo politico è aperta dal mese di luglio con un dibattito che è durato cento giorni. Un po’ troppo in una fase nella quale dobbiamo accelerare sulla spesa europea, fare il  riequilibrio dei conti e affrontare le tante emergenze che attraversano la
Sicilia per uno sviluppo vero.

La Sicilia prima di tutto. Partendo da questo principio – conclude Crocetta – mi rivolgo a tutti gli alleati per una sincera collaborazione. La formula del governo regionale  riflette la linea del governo nazionale con un allargamento, oltre che ai partiti, ai movimenti. Nessuno si può sentire umiliato poichè questo presidente continuerà ad essere il punto di equilibrio tra le aree politiche, lavorando esclusivamente nell’interesse della Regione e nel rispetto di tutti gli alleati, senza avvantaggiarne alcuni o discriminarne altri. Sono pronto a discutere, ma non è più tempo di chiacchiere bensì di azioni concrete e risposte che dobbiamo dare ai lavoratori, alle imprese, ai giovani per valorizzare e consolidare i segnali positivi di ripresa che già ci sono e  determinare la crescita economica della Sicilia.
Il tempo della trattativa è finito. Adesso è il tempo del lavoro, con tutti  coloro che ci stanno.  Ho scelto la linea della responsabilità confrontandomi con tutti coloro i  quali da tempo chiedevano un governo politico”

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