Tu sei qui
Home > Cronaca e Attualità > Canicattì > Canicattì, in sensibile aumento i casi di lavoro nero e caporalato nelle campagne. I dati allarmanti emersi durante un incontro della Flai che si è svolto ieri sera.

Canicattì, in sensibile aumento i casi di lavoro nero e caporalato nelle campagne. I dati allarmanti emersi durante un incontro della Flai che si è svolto ieri sera.

incontro flai (1)Canicattì. Anche in provincia di Agrigento è in forte crescita il fenomeno del lavoro nero e del caporalato nelle campagne. Negli ultimi mesi, infatti, la cronaca ha registrato blitz dei carabinieri del Nil a Naro, in una azienda agricola dove sono stati scoperti 12 lavoratori su 12 a nero, impegnati nella raccolta dell’uva destinata al mercato della grande distribuzione. A Canicattì, invece, sempre i carabinieri hanno bloccato un furgone di nove posti occupato da operai diretti in una azienda agricola sempre per la raccolta dell’uva nessuna delle quali era stata assunta per svolgere quel genere di lavoro.

Loading...

Questo è quanto emerge dall’incontro che si è svolto ieri sera a Palazzo Stella sul tema: “Legalità e Caporalato criticità e proposte in agricoltura” organizzato dalla Flai Cgil. Attorno ad un tavolo: i segretari nazionale e regionale Ivana Galli ed Italo Tripi, il direttore provinciale dell’Inps di Agrigento, Gerlando Piro, il direttore provinciale di confagricoltura Alessandro Vita, padre Julian Mathias Pavel, vescovo ortodosso della comunità Romena, Gheorghita Sim, rappresentante della comunità Romena, Giuseppe Di Franco della Flai di Agrigento. Presenti anche i rappresentanti delle altre associazioni di categoria, Cia rappresentata da Pippo Di Falco e Coldiretti.

“Oggi- ha detto Gerlando Piro direttore dell’Inps di Agrigento- stiamo cercando di contrastare questo fenomeno con tutti i nostri mezzi a disposizione ma le risorse sul campo sono davvero poche e per tale motivo attendiamo che vengano istituite le Task Force così come promesso dal governo nazionale. Ma i dati della nostra provincia su questo fronte- conclude- non sono per nulla confortanti”. E’ un fenomeno radicato in tutta la Sicilia- aggiunge Italo Tripi- segretario regionale della Flai basti pensare che nella zona del catanese il 40% dei lavoratori che si occupano della raccolta delle arance sono in nero. Oltre 5000 stranieri- aggiunge- di cui 2000 romeni con turni mediamente di 10 ore al giorno ed il 50% del salario va al caporale. Stiamo cercando di combattere con tutte le nostre forze – conclude- questo fenomeno”. “Oggi- aggiunge Ivana Galli- segretaria nazionale Flai- il lavoro nero ed il caporalato sono fenomeni diffusi dal nord al sud dell’Italia. Dal 2011 il governo- conclude – ha inserito tra i reati quello del caporalato con pene che vanno dai 5 agli 8 anni di carcere con multe da 1000 a 2000 euro per ogni lavoratore in nero. Questo però non è bastato, perché non è solo con la repressione che si combattono questi fenomeni ma vanno trovati modelli di assunzione regolare come quello della Puglia sugli indici di congruità, parametri che definiscono il rapporto tra la quantità del prodotto e la quantità delle ore lavorate”. Purtroppo- conclude Alessandro Vita di Confagricoltura Agrigento- sappiamo che questo fenomeno è diffuso anche nella nostra provincia, ma per fortuna abbiamo ancora tante aziende sane che producono in maniera regolare e rispettando le leggi. Da questo dato dobbiamo partire per cercare di dare una soluzione alla problematica”.

Articoli Simili

Loading...
Copy
Su