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Sospensione fornitura idrica. Si preannunciano disagi a Canicattì, Campobello, Ravanusa e Agrigento. IN AGGIORNAMENTO

Acqua-inquinataSi preannunciano grossi disagi per gli abitanti di Agrigento, Campobello di Licata, Canicattì e Ravanusa.

Ieri l’Asp aveva comunicato ai Comuni di Ravanusa e Campobello di Licata che l’acqua fornita da Siciliacque al serbatoio comunale, attraverso l’acquedotto Fanaco, presentava dei valori batteriologici non conformi ai parametri stabiliti dal Disegno di Legge 31/01.

Vista la persistenza “di batteri nell’acqua in entrata e in uscita dal serbatoio comunale, – spiegava il sindaco di Campobello Gianni Picone – si dispone il non utilizzo dell’acqua erogata a fini alimentari e per l’igiene personale (esclusivamente per servizi igienici). I serbatoi d’accumulo, per il successivo riutilizzo, devono essere svuotati e disinfettati (cloro). Ed ancora, è stata disposta la chiusura dell’erogazione, al fine di consentire la bonifica del serbatoio comunale e fino a quando non saranno ripristinati i valori normali nell’acqua erogata”.

Pochi minuti fa la Girgenti Acque ha emesso una nota in cui spiega che “Considerato che la condotta Fanaco, oltre al comune di Campobello di Licata, alimenta anche i quelli Agrigento, Canicattì e Ravanusa, in via precauzionale, in attesa di conoscere i risultati della analisi effettuate, è stata disposta, dalla scrivente, la momentanea sospensione della fornitura ai serbatoi dei Comuni in questione. Una volta conosciuti gli esiti dei suddetti campionamenti si provvederà a richiedere la riattivazione della fornitura idrica”.

Per cui per almeno un paio di giorni si preannuncia una vera e propria emergenza idrica ad Agrigento, Campobello di Licata, Canicattì e Ravanusa.

Intanto lo stesso sindaco Gianni Picone ha annunciato che “Girgenti acque predisporrà un servizio sostitutivo mediante autobotti di acque potabili nel piazzale di Via Peppino Impastato, (ex via Dalmazia) e a richiesta, ai numeri telefonici 09221835793 e 0922441539 attivi dal lunedì al sabato”. 

Corriereagrigentino.it sta seguendo da vicino la vicenda e i nostri inviati stamattina sono a Campobello. Rimanete collegati per tutti gli aggiornamenti. Chiunque volesse intervenire e dire la sua, esprimere il proprio parere e le proprie lamentele sulla vicenda può mandare una e mail all’indirizzo info@corriereagrigentino.it

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