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Raccolta differenziata a Sommatino. Pd e Psi interrogano l’amministrazione comunale

carbone elisaSommatino. Le segreterie del Partito Democratico e e del Partito Socialista Italiano di Sommatino intervengono sulla raccolta differenziata nel Comune nisseno sollevando diversi interrogativi rivolti all’amministrazione comunale.

I due segretari, Elisa Carbone (nella foto) e Calogero Messina, scrivono: “Abbiamo appreso da un comunicato stampa diramato qualche tempo fa dal Centro Comprensoriale Corepla Ecoface di come la raccolta differenziata nel Comune di Sommatino sia cresciuta e si sia consolidata nell’ultimo anno, arrivando a risultati percentuali che si aggirano intorno al 50%”.

I due evidenziano che “Si tratta di dati positivi ma comunque inferiori rispetto a quanto più volte vantato, in vari incontri e sulla stampa, dall’amministrazione comunale”.

Come detto prima, nella nota le segreterie del Pd e del Psi rivolgono all’amministrazione Sanfilippo diversi e interrogativi e cioè: “come è possibile che, nonostante la raccolta differenziata a Sommatino sia iniziata nel 2010, le bollette, da allora, non abbiano registrato alcuna diminuzione nel loro ammontare? Non solo, ma per tanti contribuenti, addirittura, vi sono stati aumenti considerevoli? Quando l’amministrazione comunale farà in modo che sia facile per tutti fare il calcolo di quanto ognuno deve pagare fornendo esempi concreti e semplici di conteggio?”.

Per Carbone e Messina “Nonostante le parole di elogio che si leggono nel comunicato della Ecoface, i disservizi a Sommatino non mancano. I cittadini, infatti, nonostante i richiami all’amministrazione a far rispettare il capitolato d’appalto,  sostengono di tasca propria le spese per l’acquisto dei sacchetti per i rifiuti. Un costo, non indifferente, che va a sommarsi al costo della bolletta. Inoltre nulla si è più saputo dei contenitori per il compostaggio dell’umido che dovevano essere distribuiti a chi ne avesse fatto richiesta per ottenere una riduzione del 20% sulla tariffa.Come mai è stato così palesemente disatteso quanto previsto nel regolamento e votato dal consiglio comunale? Come intende procedere l’amministrazione comunale e chi indennizzerà gli utenti che avevano presentato tale richiesta e che ancora, dopo quasi un anno, aspettano una risposta?

A questo punto – concludono Carbone e Messina – attendiamo di conoscere il contenuto del bilancio, che come al solito arriverà per la fine dell’anno per la trattazione in consiglio comunale, ed è sicuro che in occasione del suo esame approfondiremo la questione per capire come mai in tutti questi anni il vantaggio per i cittadini sia stato nullo e i costi non siano diminuiti ma, al contrario, aumentati.

 

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