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Cgil, Cisl, Uil. “Esternalizzare il pluripiano è un pessimo affare per il Comune di Agrigento e i cittadini”

pluripiano-agrigentoAgrigento. “La proposta dell’Amministrazione Firetto di procedere alla esternalizzazione della gestione del pluripiano di Via Empedocle non ci convince per niente”. A scriverlo sono Massimo Raso, Maurizio Saia e Gero Acquisto, segretari di Cgil, Cisl e Uil che, spiegando che “le proposta  è poco chiara  e non supportata da un business plan che ci consenta di coglierne i benefici per la collettività in termini di entrate e di miglioramento del servizio”, si dicono “contrari, non tanto per gli eventuali problemi di ricollocazione del personale che in atto garantisce il servizio, quanto per la concezione che è sottesa all’operazione che è quella, appunto, di privatizzare dei beni e degli spazi comuni nella falsa ed illusoria convinzione che questo serva a risparmiare: spazi e servizi che sono di tutti e che sono stati realizzati con soldi pubblici diventano business per pochi”.

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Raso, Saia e Acquisto mettono in evidenza come “non si capisce sulla base di quale logica si pensa di ‘regalare’ questo spazio ad un privato, né si capisce dove sta l’affare per il Comune e per i cittadini” e spiegano che “L’ipotesi è quello di affidare ad un privato un bene che attualmente, pure nelle condizioni vergognose in cui viene tenuto (poco illuminato, sporco e senza la sbarra funzionante in uscita), assicura entrate medie per circa 140.000 euro l’anno a fronte di un ipotizzato introito di  60.000 mila euro di canone annuo che, ovviamente non serve nemmeno a remunerare il personale il quale ovviamente, pur collocato altrove, continuerà comunque ad essere pagato”.

Quindi, per gli esponenti di Cgil, Cisl e Uil “Questa manovra  è densa di pericoli : espone a rischi i lavoratori ricollocati poiché è del tutto evidente che chiudere un servizio dove sono utilizzati dei precari pone questi ultimi in una condizione di debolezza ed espone i cittadini che saranno alla mercè delle decisioni tariffarie di un privato se non adeguatamente regolate”.

In conclusione, scrivono infine Raso, Saia e Acquisto, “Ci auguriamo che il sindaco e l’amministrazione ci ripensino e tornino sui loro passi, così come ci auguriamo che i consiglieri ed i cittadini facciano sentire la loro voce per impedire questa regressione culturale ed economica che è, francamente, inaccettabile. Il sindacato propone, al contrario, il rilancio del pluripiano ed il superamento delle attuali condizioni precarie; la necessità di completare quello di Piazzale Rosselli; la necessità di incentivarne e svilupparne la fruizione”.

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