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Fiume Magazzolo inquinato. Sequestrato un oleificio

FIUME NARO FOCE TTLa denuncia degli ambientalisti di MareAmico sull’inquinamento di alcuni fiumi a causa degli scarichi dei liquidi di alcuni oleifici cominciano a dare i primi frutti. Al di là dell’attenzione mediatica che ha portato nell’agrigentino una troupe de “Le Iene” e le telecamere di Mediaset, la Polizia provinciale di Agrigento, coordinata dal comandante Enzo Giglio e dal vice Salvatore Lombardo, ha posto sotto sequestro giudiziario sia i silos che l’area circostante dove erano stoccate le acque di vegetazione provenienti dal ciclo produttivo di un oleificio di Ribera. I responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Sciacca con l’accusa di violazioni alle leggi in materia di tutela ambientale.

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Come spiegato dalla Polizia provinciale agrigentina, “I silos, in pessime condizioni, tracimavano da alcuni fori acqua di vegetazione. Notato che le acque di un piccolo vallone limitrofo all’impianto presentavano il tipico colore scuro delle acque di vegetazione ossidate, è stata focalizzata l’attenzione su un frantoio. È stato notato anche – prosegue la nota della polizia provinciale – che dove il vallone confluiva con il fiume Magazzolo le acque a monte risultavano chiare e pulite mentre a valle risultavano inquinate”.

La stessa Polizia fa presente come l’operazione è stata possibile grazie alla segnalazione dell’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento.

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