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“La Saguto non ha mai preso un euro”. Questa la difesa dell’avvocato Bongiorno

giulia_bongiorno“Silvana Saguto non ha mai intascato un euro e gli accertamenti bancari lo provano. Se fosse veramente corrotta ci sarebbe del denaro che circola”. Muove da qui la difesa dell’avvocato Giulia Bongiorno contro le accuse di corruzione a carico dell’ex presidente della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo Silvana Saguto che, davanti alla Sezione disciplinare del Csm che deve decidere se sospenderla dalle funzioni e dallo stipendio come chiesto dal ministro della Giustizia e dal Pg della Cassazione, ha parlato di “accuse umilianti, senza uno straccio di prova e basate su errori macroscopici”.

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Oltre alla Saguto e alla Bongiorno, durante l’udienza di ieri hanno preso la parola i sostituti procuratori dellasaguto Cassazione Mario Fresa e Antonino Gialanella che hanno ribadito la necessità di sospendere la Saguto dalle funzioni e dallo stipendio. Di contro l’avvocato Bongiorno, che ha parlato per ultima, ha affermato: “la dottoressa Saguto ha
gestito correttamente la sua sezione, non si è messa un soldo in tasca, e non esiste uno straccio di prova su questi presunti scambi di favori con altri”.

Va ricordato che l’accusa parla di nomine di amministratori giudiziari e liquidazione a loro di ingenti compensi in cambio di incarichi o consulenze per il marito della Saguto che, secondo i Pm di Caltanissetta,  avrebbe ricevuto incarichi per 750mila euro dall’avvocato Geatano Cappellano Seminara, nominato ripetutamente amministratore giudiziario di vasti patrimoni mafiosi. Altre somme di denaro sarebbero arrivate da un altro professionista nominato amministratore giudiziario, e cioè Carmelo Provenzano, che avrebbe anche preparato la tesi di laurea per il figlio della Saguto.

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