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Viabilità agrigentina. Iniziati indagini e sopralluoghi sulle strade interessate da frane e dissesti

frana-535x300Il Libero Consorzio di Agrigento comunica che “Sono già iniziate le indagini geognostiche lungo alcune strade di competenza interessate da frane e dissesti che ne hanno causato la chiusura o reso estremamente difficoltoso il traffico. I tecnici dell’impresa Ionica Sondaggi di Melilli, che si è aggiudicata il relativo appalto, proprio ieri, sotto la direzione del geologo del Libero Consorzio dr. Roberto Bonfiglio, hanno ultimato una serie di sondaggi lungo la SP n. 17 Raffadali-Siculiana, in corrispondenza di corpi di frana e situazioni critiche che interessano ormai da tempo non solo questa importante strada di collegamento ma anche buona parte della rete viaria provinciale. Le indagini sono state eseguite, in precedenza, anche sulla SP n. 24A Cammarata-Stazione , sulla SP 26B S.Giovanni Gemini-SS 189 e sulla SP 37 S. Carlo-Caltabellotta (in quest’ultima si era verificato il crollo di un ponte).

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I sondaggi – si legge ancora nella nota – proseguiranno sulla SP 34 Bivio Tamburello-Bivona, attualmente chiusa al traffico per frana, e successivamente sulle altre strade individuate dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali per le quali non è stato ancora redatto il progetto esecutivo, indispensabile per poter accedere ai finanziamenti della Regione Siciliana.  In questo senso le indagini geognostiche e prove di laboratorio sono propedeutiche agli stessi progetti e fondamentali per l’avvio del percorso tecnico-amministrativo che consentirà la riapertura e messa in sicurezza delle strade provinciali ed ex consortili e regionali attualmente chiuse al transito”.

Quindi i rappresentanti dell’ex Provincia di Agrigento evideziano una realtà poco edificanre, infatti “attualmente sono ben 39 le strade di competenza del Libero Consorzio chiuse o con forti limitazioni al traffico. Tra queste anche le ex consortili, regionali e ESA le cui competenze furono trasferite, a suo tempo, dalla Regione alle Province Regionali, e sulle quali per la assoluta mancanza di trasferimenti la manutenzione è ridotta al minimo. Una situazione generale difficile, quella della rete viaria interna, con tracciati spesso caratterizzati da frane, avvallamenti e cedimenti della carreggiata, che provocano ulteriori difficoltà nei collegamenti tra i paesi dell’entroterra”

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