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Canicattì. Nella chiesa di San Diego commemorati tre poliziotti scomparsi prematuramente

messa7 - foto poliziottiCanicattì. Pomeriggio a Canicattì nella Chiesa di San Diego è stata celebrata una Messa in suffragio degli agenti della Polizia di Stato prematuramente scomparsi. Si tratta del canicattinese Antonio Curto, del deliano Giuseppe Ciranni e del sommatinese Vincenzo Noto.

A celebrare la Messa è stato don Giuseppe Livatino che ha usato parole forti sostendendo che “La Polizia lavora giornalmente per difendere i cittadini onesti” ma soprattutto, riprendendo le parole di Leonardo Sciascia ne “Il giorno della civetta” secondo cui esistono quattro categorie di uomini e cioè “Uomini, mezzi uomini, ominicchi e quaquaraquà“, ha tuonato che “I mafiosi rappresentano la quinta categoria, la più bassa. I mafiosi non sono affatto uomini d’onore ma tutt’altro. Sappiamo che si profesanno religiosi ma essere religiosi è ben diverso dall’essere cristiani” (ndr).

Dopo la Messa, i sindaci dei Comuni di Canicattì, Delia e Sommatino insieme al Questore di Agrigento Mario Finocchiaro hanno consegnato ai familiari una targa ricordo. Inoltre erano presenti il dirigente del Commissariato di Polizia Valerio Saitta, il comandante dela locale stazione dei Carabinieri tenente Amengoni e il comandante della Guardia di Finanza di Canicattì  Cosimo Nacci

Il sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo ha fatto presente che “Ci sembrava doveroso come amministrazione comunale rendere omaggio a questi tre servitori dello Stato scomparsi prematuramente. Per questo abbiamo dato la nostra massima disponibilità e collaborazione nell’organizzare questo alto momento commemorativo”.

Sulla propria pagina Facebook il sindaco di Delia Gianfilippo Bancheri ha scritto: “Ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il grande affetto dei colleghi nei confronti delle famiglie a dimostrazione di un senso di appartenenza che è insito nelle forze dell’ ordine”.

Emozione e commozione anche per il sindaco di Sommatino Crispino Sanfilippo che ha dichiarato: “Ringrazio la Polizia di Stato per aver organizzato questa magnifica cerimonia per ricordare tre servitori dello Stato che hanno dato la vita per servirlo degnamente. Ricordo Vincenzo Noto come una persona semplice, dedita alla famiglia, sempre sorridente. Ha lasciato un patrimonio enorme di valori per cui i suoi familiari possono essere orgogliosi di esserne stati moglie e figli”

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